Perché l’esecutato non può ricomprare casa all’asta immobiliare?

Perché l’esecutato non può ricomprare casa all’asta immobiliare?

Le aste immobiliari che precedono la vendita con o senza incanto sono disciplinate dalle leggi 263/2005; 52/2006 e 24/2010 e dagli articoli 474-632 del Codice di procedura civile; a tali aste come sappiamo possono partecipare tutti eccetto il debitore esecutato.

Il divieto nei confronti del debitore di prendere parte all’asta immobiliare è basato sulla legge che presume che quest’ultimo sia privo di qualsiasi disponibilità d’acquisto, in caso contrario, egli sarebbe tenuto a pagare il proprio debito.

Tale divieto è però è delimitato solo al debitore, per i soggetti a lui collegati da vincoli di parentela o da altri interessi di natura economica e non tale divieto decade, fatta eccezione per l’erede in quanto egli acquisisce tutte le posizioni soggettive del defunto, compresi debiti e crediti.

Nel caso invece della coniuge, anche in regime di comunione dei beni, potrà presentare offerta di acquisto in tribunale, benché, una volta assegnato l’immobile, il 50% vada a ricadere automaticamente nella quota di comunione spettante al debitore esecutato; l’unico divieto imposto dalla legge è che il debitore non abbia affidato al coniuge un mandato ad acquistare quando l’immobile verrà messo all’asta.

Ovviamente a tali soggetti non viene riconosciuta alcuna preferenza in virtù del loro vincolo di parentela, rispetto agli altri eventuali partecipanti all’incanto. Si pensi al caso in cui il familiare acquisti l’immobile “per persona da nominare” o ritrasferendolo immediatamente dopo l’aggiudicazione al debitore esecutato. Tali accordi sono considerati nulli, ragion per cui il giudice potrebbe revocare l’assegnazione del bene.

L’unico caso in cui tale intesa non è nulla è quando l’impegno alla retrovendita sia subordinato a un miglioramento successivo delle condizioni economiche del debitore tali da permettere il riacquisto del bene .

2018-02-02T12:00:55+02:009 Dicembre 2015|consigli utili, normative, saldo e stralcio|

Leave A Comment