ASTE: Dopo tre tentativi si blocca l’esecuzione il rischio è la svendita dell’immobile.

ASTE: Dopo tre tentativi si blocca l’esecuzione il rischio è la svendita dell’immobile.

Il decreto legge n. 59/2016, c.d. decreto banche, entrato in vigore il 4  maggio scorso, prevede che la procedura esecutiva, (l’asta), si arresti al terzo tentativo; se l’immobile non viene venduto il giudice può fissare un prezzo base, inferiore al precedente fino al limite della metà, indicendo una quarta asta.

Il proposito è quello di agevolare la conclusione (positiva) delle espropriazioni e la distribuzione più tempestiva del ricavato andando ad arginare le forti ripercussioni negative che la dilazione delle tempistiche del recupero forzoso dei crediti ha su imprese e banche.

E’ bene ricordare infine che il tempo previsto per la chiusura delle aste è di sei mesi, ciò significa dunque che ogni 2 mesi verrà fissata un’asta e il che, com’è ovvio, potrebbe aprire la strada a delle pesanti svalutazioni del patrimonio espropriato, una vera e propria svendita al 50% dell’Immobile.

2016-05-27T17:12:47+02:0027 Maggio 2016|News, normative, saldo e stralcio|

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