legge 3/2012; il tribunale di Napoli riduce i debiti del 50%

legge 3/2012; il tribunale di Napoli riduce i debiti del 50%

Anche quando si è debitori con la propria banca e si sa benissimo di non poter affrontare quel debito in nessun modo, non bisogna mai perdere le speranze. La prova di questo è la storia di un uomo di Napoli che avrebbe dovuto restituire alla banca 250mila euro, mettendo a rischio la propria casa, ovvero proprio quella finanziata dal prestito della Banca. Ma grazie alla legge 3/2012, l’uomo, con l’aiuto del suo avvocato, è riuscito a battere in tribunale la Banca. Il Tribunale di Napoli ha accolto l’istanza del suo debitore e respinto il ricorso della Banca applicando questa legge. Grazie alla sentenza del Tribunale di Napoli, l’uomo ha battuto la sua Banca in aula e avrà la possibilità di pagare il suo mutuo riconoscendo la metà della cifra iniziale, quindi 125mila euro, con rate da 650 euro al mese per 17 anni e 8 mesi.

Il meccanismo – Secondo questa legge l’uomo di Napoli è stato identificato come debitore meritevole.

La legge 3/2012 dà la possibilità a chi non è in grado di affrontare i propri debiti, di rivolgersi al Tribunale perché incaricasse un organismo di composizione della crisi, per ricavare un abbassamento sui debiti, evitando quindi di ricorrere ad un usuraio. Il giudice deve di fatto nominare un espero contabile che dovrà sviluppare un piano di rientro dal debito che dovrà poi essere approvato da almeno il 60% dei creditori.

La soluzione – Tutto sommato l’applicazione della legge 3 del 2012 non dovrebbe deludere nessuno, considerando che anche creditori come Banche o agenzie di riscossione crediti spesso corrono il rischio di non incassare mai le cifre dovute se i debitori, sono messi sotto terribili pressioni psicologiche, decidendo addirittura di farla finita.

Una via d’uscita da condizioni apparentemente drammatiche, che negli anni trascorsi hanno coinvolto agricoli e piccoli imprenditori vittime di catastrofi o dal crollo dovuto a causa della crisi economica.

2018-02-02T12:00:55+02:0019 Novembre 2015|News, normative|

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