Nelle Marche una sentenza in tema di legge 108/96 per usura bancaria!

Nelle Marche una sentenza in tema di legge 108/96 per usura bancaria!

Oggi raccontiamo la storia di una vittoria, una vittoria nella lotta contro quelli che sono gli abusi che spesso subiamo nei rapporti con gli istituti di credito, una storia che ha portato una primaria Banca alla restituzione di interessi ultralegali applicati ad una impresa.
Nelle Marche una sentenza importante in tema di legge 108/96 sull’usura e anatocismo. A Fermo il tribunale condanna l’Unicredit a risarcire un suolificio di Montegranaro.
Sono oltre 140mila gli euro che Unicredit ha applicato per interessi usurari, sviluppo anatocismo oltre a spese e commissioni di massimo scoperto sopravvenute e non pattuite con procedure e calcoli dettagliati.
L’opificio nel corso degli anni aveva generato due rapporti contrattuali con conti correnti affidati e conto anticipo fattura, aperti uno con la filiale di Fermo della Banca di Roma e l’altro con quella di Civitanova di Rolo Banca, di fatti ad oggi entrambe assorbite a Unicredit.
Con la messa in liquidazione del Suolificio sono state eseguite delle verifiche sui rapporti bancari intrattenuti, in particolar modo si sono verificati i tassi di interesse applicati riscontrando alcune anomalie. L’azienda ha nominato un consulente che ha verificato diverse irregolarità ha prodotto una relazione econometrica ricalcolando i tassi dei rapporti bancari e ha citato l’Unicredit in giudizio.
Il CTU disposto dal tribunale ha confermato le differenza emerse rispetto alle pattuizioni contrattuali, con il superamento dei tassi soglia stabiliti da Banca Italia in ben 16 trimestri su 23. Di conseguenza la consulenza tecnica nominata dal tribunale ha rivisto l’intero rapporto ricalcolando gli interessi effettivamente dovuti e condannando Unicredit a risarcire il suolificio di 142.500 euro.
La sentenza del tribunale di Fermo del giudice Maura Diodato ha difatti affermato che sui conti correnti della società sarebbero state commesse numerose violazioni che configurerebbero l’anatocismo bancario e l’usura.
La giurisprudenza è ancora difforme sul territorio nazionale ma alcuni punti cominciano ad essere fermi in particolar modo per quanto riguarda i conti correnti.
Questo è un caso di un conto corrente chiuso in bonis e analizzato in fase di liquidazione della società.
Ma è anche un esortazione a far  verificare sempre i rapporti bancari  in particolar modo se si è in sofferenza, potrebbe essere una buona leva per chiudere al meglio o anche per rinegoziare tassi e costi!
Raffaele Santopaolo

2018-02-02T12:00:51+02:0028 Aprile 2016|News, usura e anatocismo|

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