Si parte con i rimborsi per gli investitori truffati dalle banche: come richiederli

Si parte con i rimborsi per gli investitori truffati dalle banche: come richiederli

Pronte le risorse per i risparmiatori truffati dalle banche Venete e dagli istituti del Centro Italia. I risarcimenti saranno pari al 30% delle somme perdute, saranno pagati dalla Consob. Ne avrà diritto solo coloro che abbiano ottenuto una pronuncia favorevole dall’ ACF Arbitro per le controversie finanziarie

Finalmente è arrivato il momento del risarcimento per le cosiddetti risparmiatori ” truffati dalle banche ” vale a dire i correntisti che hanno perduto i propri risparmi acquistando azioni e obbligazioni delle Banche Venete  e dei quattro istituti di credito dell’Itala centrale:  Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti.

L’atteso indennizzo, sarà gestito e versato dalla Consob ma non riguarda tutti, potranno incassare una parte del maltolto pari al 30% solo coloro cui l’Arbitro per le controversie finanziarie ha dato ragione in tutto o anche solo in parte.

Il finanziamento del fondo

Saranno circa 800 i clienti delle banche indennizzati in prima battuta. I primi rimborsi potrebbero arrivare già nel mese di novembre.
Le risorse per risarcire i risparmiatori provengono dal fondo di ristoro istituito allo scopo con la  legge 205 del 27 dicembre 2017 dal governo Gentiloni con dotato di 25 milioni l’anno per quattro anni, dal 2018 al 2021.
Il fondo  sarebbe dovuto diventare operativo, con l’emanazione del relativo decreto attuativo, il 31 gennaio 2019. Ma per venire incontro alle esigenze dei consumatori beffati  il decreto Milleproroghe ha “sbloccato” i 25 milioni previsti per il 2018 conferendo alla Consob la facoltà avviare i primi risarcimenti già ora. Il fondo, una volta operativo, rimborserà con priorità i danneggiati più bisognosi, cioè pensionati e i titolari di redditi annui inferiori ai 35.000 euro lordi.

Chi ha diritto al risarcimento.

Possono da subito fare domanda tutti i risparmiatori che hanno presentato ricorso all’Acf  ottenendo una pronuncia positiva entro il prossimo 30 novembre. Il ricorso è gratuito e si propone online. Le somme che la Consob erogherà saranno pari al 30% del danno riconosciuto nella decisione dell’Acf, fino a un massimo di 100.000 euro.

Come fare domanda. 

La richiesta di risarcimento deve essere presentata alla Consob di persona dai ricorrenti o dai propri rappresentanti legali ma non si può delegare il proprio avvocato. Si procede compilando il modulo messo a disposizione dall’Authority e indicando in modo chiaro nell’oggetto della domanda: la dicitura “istanza di ristoro”, il proprio nome e cognome, numero del ricorso a cui si fa riferimento e numero della relativa decisione dell’Arbitro.

La richiesta va poi inviata:

  • preferibilmente tramite Pec o mail ordinaria a: istanzaristoro@pec.consob.it;
  • in alternativa per posta tradizionale a Consob, via G.B. Martini n. 3, 00198 Roma.

I moduli dovranno essere compilati in ogni loro parte, come indicato sul retro e nell’avviso dell’Autorità, allegando tutta la documentazione richiesta.

Raffaele Santopaolo

2018-10-18T12:29:12+00:00 18 ottobre 2018|consigli utili, News|

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