Dal 1 gennaio parte il Bail-in

Dal 1 gennaio parte il Bail-in

A partire dal 1° gennaio 2016, l’eventuale crisi di una banca verrà risolta con il nuovo meccanismo detto “bail-in”: il salvataggio dell’istituto di credito, cioè, non avverrà più con soldi pubblici dello Stato e/o delle banche centrali, come è stato sino a oggi, bensì attraverso la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti (come quelli dei correntisti che abbiano depositato più di 100mila euro) o la loro conversione in azioni, per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in misura sufficiente a risolvere la crisi e a mantenere la fiducia del mercato.

In ogni caso, va ricordato, azionisti e creditori non potranno subire perdite maggiori di quelle che sopporterebbero in caso di liquidazione della banca secondo le procedure ordinarie.

In Italia il sostegno pubblico è stato di circa 4 miliardi, tutti ormai restituiti. Dall’ anno prossimo invece a pagare il conto di errori di  gestione ed eventuali illeciti del management saranno chiamati, con svalutazioni progressive, innanzitutto gli azionisti, in subordine gli obbligazionisti e, se non bastassero i loro sacrifici, anche i correntisti.

 

2018-02-02T12:00:52+02:005 Gennaio 2016|News|

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