Bisogna dire subito che questo Decreto Banche non ha valenza retroattiva ma proprio per questo, se da oggi se la vostra banca vi convoca per rinnovare fidi e contratti, fate molta attenzione a quello che firmate, potrebbero aggiornare le condizioni con le nuove norme previste dal decreto in merito alle espropriazioni forzate.

Cosa prevede questo Decreto Banche??

In sintesi accelera e rende più semplici le procedure di recupero dei crediti, aiutando le Banche a smaltire in tempi ragionevoli le sofferenze accumulate negli anni della crisi ed evitare che in futuro la massa di debiti incagliati aumenti considerevolmente, questo è il filo conduttore del decreto legge appena varato dal governo.
La banca, potrà prendere e vendere l’Immobile dato in garanzia dall’imprenditore, evitando la lunga e complessa vendita procedura di espropriazione forzata che si conclude con la vendita all’asta.
Le condizioni che determinano questa procedura si configurano quando il ritardo “si protrae per oltre sei mesi dalla scadenza di almeno tre rate, anche non consecutive”, nel caso di rimborso a rate mensili, “o per oltre sei mesi dalla scadenza anche di una sola rata, quando il debitore è tenuto al rimborso rateale secondo termini di scadenza superiori al periodo mensile”.
Questa possibilità però deve essere esplicitamente prevista dal contratto di finanziamento, il debitore ha comunque diritto all’eventuale differenza tra il valore di stima del bene e l’ammontare del debito con le spese di trasferimento, e ha diritto di contestare la stima del perito. Vengono esclusi gli immobili che usati come abitazione principale dal proprietario, dal coniuge o da parenti e affini entro il terzo grado

La nostra attenzione si rivolge a  quei Piccoli Imprenditori alle PMI che non hanno molto potere contrattuale, per i quali gli affidamenti ottenuti rappresentano la sopravvivenza, che vivono lo spettro della revoca dei fidi; che quando la banca li convoca vivono una certa sudditanza, a questi soggetti diciamo chiaro e forte,

Cari Imprenditori se avete affidamenti o contratti per i quali avete dato  a garanzia immobili  e  vi convocano in banca  NON FIRMATE NULLA  se non dopo averlo attentamente verificato, magari con l’ausilio di un professionista, la possibilità che cambiano le carte in tavola potrebbe essere elevata.

Raffaele Santopaolo