Ok  dall’UE al “Decreto Liquidità” per le misure a supporto delle aziende italiane. Abi: “Passaggio importante per la piena operatività delle misure”

L’Europa approva il” decreto liquidità ”  emanato la scorsa settimana per assicurare liquidità agli imprenditori. La Commissione europea ha dato il via libera sia alle misure a sostegno dell’economia del valore di circa 200 miliardi che allo schema di garanzie destinato ai lavoratori autonomi e alle piccole e medie imprese. Il ministro  Roberto Gualtieri, ha detto che “ci saranno prestiti con garanzia gratuita fino a 5 milioni con il Fondo di garanzia e i 25mila euro saranno attivi da domani e le prime erogazioni già lunedì”.

Scarica qui il modulo per prestiti con garanzia fino a 25 mila euro

il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, compilato si potrà inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

Abi: “Passaggio importante per piena operatività delle misure”

L’ ABI  con lettera circolare diffusa questa mattina a tutti gli Associati, ha comunicato alle banche l’ok europeo. Considerata l’urgenza per darne immediata applicazione da parte delle banche, ha  fornito in allegato alla lettera circolare, i documenti e i comunicati stampa della Commissione europea.

I provvedimenti presi dall’Italia per fornire liquidità al sistema produttivo nazionale sono stati autorizzati dalla Commissione Ue alla luce delle deroghe sulle norme che regolano gli aiuti di Stato decise da Bruxelles a marzo e lo scorso tre aprile. “Le misure dal valore complessivo di circa 200 miliardi consentiranno di offrire la garanzia pubblica su nuovi prestiti o rifinanziamenti alle grandi aziende. Insieme all’altro programma di sostegno rivolto ai lavoratori autonomi e alle piccole e medie imprese, queste misure – ha evidenziato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager – il pacchetto permetterà alle società di coprire le loro necessità finanziarie più urgenti per affrontare la difficile situazione. Continueremo a lavorare a stretto contatto con gli Stati membri per assicurare che le misure di sostegno nazionali possano contenere gli effetti dei danni causati dal Covid -19.