EQUITALIA: LA CARTELLA NOTIFICATA VIA PEC NON E’ VALIDA.

EQUITALIA: LA CARTELLA NOTIFICATA VIA PEC NON E’ VALIDA.

Due sentenze della CTP di Savona, stabiliscono che il pdf allegato notificato via  PEC manca di requisiti necessari per il documento informatico.

A invalidare l’intimazione di pagamento inviata con PEC,  è il pdf allegato che non può essere considerato  un documento informatico, poiché non ne viene garantita la genuinità.

A stabilirlo due sentenze che la CTP di Savona, chiamata a pronunciarsi sulla validità procedimentali della cartelle esattoriali inviate via PEC,  ha depositato pochi giorni fa.

A richiedere l’intervento della Giurisprudenza,  una società che si è vista notificare nove cartelle di pagamenti e due avvisi di intimazione e  che ha sollecitato l’annullamento di alcune cartelle e invocato la nullità dell’intimazione di pagamento, in quanto notificata via PEC.

La trasmissione via PEC, infatti,  secondo la perizia tecnica di parte, che la Commissione ha fatto propria, sarebbe del tutto carente” di quelle procedure atte a a garantire la genuina paternità e, in più, priva delle firme informatica e/o digitale.

Insomma la notifica via PEC, secondo la Commissione, sarebbe una mera copia informatica che non ha alcun valore probatorio

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2018-02-02T12:00:48+01:0017 Febbraio 2017|equitalia, sentenze|

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