Equitalia: Prescrizione in 5 anni per le cartelle non opposte

Equitalia: Prescrizione in 5 anni per le cartelle non opposte

Per le cartelle Equitalia non opposte la Corte di Cassazione ha stabilito che vanno in prescrizione dopo 5 anni.

Le sanzioni tributarie e gli interessi che derivano da una cartella di pagamento divenuta definitiva per mancata impugnazione si prescrivono in cinque anni, decorrenti dalla notifica dell’atto esattoriale.

Lo ricorda la Corte di Cassazione, sezione VI Civile, con l’ordinanza n. 12725/2016.

La cartella di pagamento non opposta, infatti, non è equiparabile a una sentenza passata in giudicato e non può, quindi, trovare applicazione l’articolo 2953 del codice civile.

Il destinatario di un avviso di pagamento relativo a una cartella avente ad oggetto tributi erariali sanzioni ed interessi relativi all’anno 1995, aveva fatto ricorso alla Cassazione, dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva accolto l’appello proposto da Equitalia

La CTR, in particolare, dopo avere precisato che con il ricorso introduttivo il contribuente aveva eccepito l’intervenuta prescrizione quinquennale limitatamente agli importi per sanzioni ed interessi e che la CTP aveva accolto detta eccezione, ha evidenziato che il termine di prescrizione entro il quale si può far valere l’obbligazione tributaria principale e quella accessoria relativa alle sanzioni non può che essere di tipo unitario (nel caso di specie, concernente cartelle esattoriali originate da crediti erariali, dieci anni).

Gli stessi Ermellini, però hanno sottolineato che: “il diritto alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per la violazione di norme tributarie, derivante da sentenza passata in giudicato, si prescrive entro il termine di dieci anni, per diretta applicazione dell’art. 2953 cod. civ., che disciplina specificamente ed in via generale la cosiddetta actio iudicati“.

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2018-02-02T12:00:49+01:002 Gennaio 2017|equitalia, sentenze|

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