Il bando Resto al Sud è stato rifinanziato per il 2020

Il bando Resto al Sud è stato rifinanziato per il 2020

Il bando di finanza agevolata Resto al Sud è stato rifinanziato, Il 24 ottobre 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che estende i finanziamenti di ” Resto al Sud ” ai comuni del cratere sismico nelle regioni Lazio, Marche e Umbria e in data 23 novembre 2019 è stato pubblicato il decreto che estende i finanziamenti di ” Resto al Sud ” agli under 46 e ai professionisti.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

Dal 2017, anno di partenza dell’incentivo, al 12 dicembre 2019, sono stati raggiunti i seguenti risultati:

13.431 domande in compilazione;

10.112 domande presentate;

4.144 quelle approvate.

Oltre il 40% delle domande sono state approvate, mentre la principale causa che ha determinato l’esito negativo è da ricercare nella mancanza dei requisiti oggettivi dei richiedenti, ma sopratutto nella insufficienza redazione  progettuale della domanda.

Questi sono i numeri di “Resto al Sud”, l’incentivo introdotto nel 2017 per sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel Mezzogiorno.

L’Obiettivo di Resto al Sud ” è incentivare l’imprenditoria nelle Regioni del Mezzogiorno. Infatti, come affermato dal Ministro Giuseppe Provenzano, è necessario creare nuove opportunità di lavoro, al fine di agevolare il rientro e di consentire la permanenza nel proprio territorio.

La nuova circolare  n.22/2019 del dipartimento per le Politiche di coesione guidato dal ministro Giuseppe Provenzano conferma l’innalzamento dell’età dei beneficiari da 35 a 45 anni e consente l’invio della domanda di contributo anche per le attività libero-professionale svolte da “soggetti iscritti in ordini o collegi professionali nonché dagli esercenti le professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla legge 14 gennaio 2013, n. 4”.

La Legge di bilancio 2019 ha esteso il bonus anche ai liberi professionisti che nei 12 mesi che precedono la richiesta di agevolazione, non sono stati titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento e che mantengono la sede operativa nelle regioni interessate. Si tratta, ad esempio, di professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vogliono aprirne uno proprio o di chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare.

Per maggiori dettagli e per ricevere informazioni

2020-01-10T18:52:25+01:0010 Gennaio 2020|Finanza agevolata, News|

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