Legge 3/2012: nessuna sospensione delle procedure esecutive prima della presentazione del piano

Legge 3/2012: nessuna sospensione delle procedure esecutive prima della presentazione del piano

La legge 3/2012 non prevede di applicare per il debitore misure a tutela del patrimonio personale se non viene prima presentato il piano del consumatore.

Se il debitore che intende avviare la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento ( Legge 3/2012 ) non presenti il piano del consumatore, non sarà possibile concedergli le misure protettive per il suo patrimonio.

Su tale questione si è espresso il Tribunale di Torino con l’ordinanza del 18 agosto 2017, con la quale afferma l’impossibilità di concedere misure cautelari a un soggetto prima che quest’ultimo abbia depositato la proposta del piano della composizione della crisi.

Infatti, in tale ambito, non è possibile applicare né l’art. 15 né l’art. 161 co. 6 della legge fallimentare. Inoltre, la mancata previsione di misure di protezione anticipata del patrimonio è il risultato di una decisione precisa presa dal legislatore. Tale decisione rende insussistenti i presupposti per il trasferimento della questione alla Corte Costituzionale.

Il Tribunale di Torino si è soffermato su una questione già in precedenza trattata dal Tribunale di Cuneo, che aveva affermato che il contenuto sulla legge che ha introdotto la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento è volto a evitare che tale l’istituto venga sfruttato e strumentalizzato al fine di prendere ulteriore tempo.

Qualsiasi altra interpretazione differente con quella sopracitata risulterà essere in contrasto con il nostro ordinamento.

Marcello Santopaolo

2018-02-02T12:00:43+02:001 Settembre 2017|News, normative, sentenze|

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