Se manca la ricevuta di ricezione della CAD la multa non è valida.

Se manca la ricevuta di ricezione della CAD la multa non è valida.

Il Cad (comunicazione avvenuto deposito) è il presupposto per la validità della prova della regolare notifica della cartella esattoriale.

Nelle sanzioni amministrative, per  provare la regolare notifica della multa, se il destinatario risulta irreperibile, è necessario produrre in giudizio la CAD , se non avviene, la notifica non viene considerata valida.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sesta sezione civile, che, nella sentenza n. 15154/201  ha accolto il ricorso presentato al Tribunale da un’automobilista che si era opposto ad una cartella di pagamento a lei notificata, relativa a una multa per violazione del codice della strada.

Così come il Giudice di Pace, anche il Tribunale aveva rigettato la sua opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso la cartella di pagamento relativa a violazione al Codice della Strada, con cui la donna aveva sostenuto che il verbale sotteso alla cartella non le era mai stato notificato.

Osservava inoltre che, malgrado fosse risultato che il postino non avesse trovato nessuno delegato al ritiro, per cui ha provveduto all’invio di deposito dell’atto mediante CAD (comunicazione di avvenuto deposito), il Comune di Roma, sebbene onerato al riguardo, non aveva depositato copia della raccomandata informativa, così violando il disposto dell’art. 149 c.p.c. e art. 8 della L. 890 del 1982.

Per gli Ermellini il ricorso è fondato, per quanto riguarda, infatti la notifica del verbale richiamato nella cartella esattoriale ex art. 149 c.p.c. è necessario dare la prova dell’invio della raccomandata che informa il destinatario dell’avvenuto deposito a seguito del primo fallito tentativo di notifica dell’atto, nonché depositare in giudizio la ricevuta che attesta l’avvenuta ricezione della CAD.

La prova dell’invio della CAD, precisano i giudici, risulta dalla indicazione del relativo numero sull’avviso di ricevimento della notifica, mentre il Comune non ha depositato la ricevuta dell’esito della CAD.

Di conseguenza, la prova della regolare notifica della violazione, atto presupposto della cartella, non è stata fornita, essendo necessario a tal fine la produzione in giudizio anche della ricevuta dell’esito della CAD, che costituisce elemento necessario ad integrare il procedimento di notifica.

Fare un analisi del quadro debitorio tributario, verificare la presenza di vizi di forma e principi di illegittimità è una pratica che può aiutare a risolvere al meglio i contenziosi. 

 

2018-02-02T12:00:50+02:007 Novembre 2016|equitalia|

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