Prima sentenza in Italia contro Barclays Bank, che difende la correttezza del suo operato.

Oltre 85mila euro è questa la cifra che il colosso dovrà risarcire a un ex cliente che aveva sottoscritto un mutuo in franchi svizzeri. Lo ha deciso il tribunale di Roma in una sentenza che ha dato ragione a coloro che, ignari dei meccanismi complicati che regolano i tassi di cambio Euro-Franco svizzero, avevano deciso di aderire alla proposta dell’istituto inglese, bruciando così tutti i loro risparmi.

Nella sentenza, nel 2008 al momento dell’estinzione del mutuo di €240.000, l’ex cliente ha dovuto pagare non solo il capitale residuo di €220.000, ma anche €75.800 a titolo di conguaglio di cambio, in seguito al conteggio estintivo. L’Arbitrato bancario e finanziario, che si occupa di contenziosi bancari extragiudiziari e al quale l’ex cliente si è rivolto, ha dato ragione a quest’ultimo, considerando nullo l’articolo 7 del contratto”sui cui criteri di calcolo si fondava la richiesta della Barclays a titolo di rivalutazione del capitale.”

Il tribunale di Roma, ha quindi condannato l’Istituto, in virtù dell’art.702 ter del Codice di procedura civile a pagare all’ex cliente €78.717,43, più €7000 per responsabilità aggravata, oltre alle spese di lite e ai compensi professionali.