Agenzia Entrata Riscossione: Nulle le cartelle di pagamento notificate con posta elettronica certificata 

Agenzia Entrata Riscossione: Nulle le cartelle di pagamento notificate con posta elettronica certificata 

Le cartelle esattoriali notificate con il servizio di posta elettronica certificata sono illegittime se allegate con un file in formato pdf, infatti il formato dell’allegato deve essere p7m.

Solo i file con estensione p7m garantiscono l’originale della cartella ed è quello che emerge dalla sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Salerno.
Di norma, la legge consente la notifica di delle cartelle esattoriali con Pec solo nei confronti dei contribuenti dotati di questo particolare sistema di e-mail, ma tale normativa però non specifica il tipo di formato che dovesse avere l’allegato. Così, fin da subito alcuni giudici hanno ritenuto che, essendo il pdf un formato che rappresenta una mera riproduzione dell’originale cartaceo, non può quindi garantire la legittimità della cartelle esattoriale e quindi la sua validità.

Secondo una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano il file pdf non fa piena prova del suo contenuto ed è contestabile con estrema facilità. Ciò però non accade quando il formato di tale allegato è il p7m: un formato equivalente al pdf ma con la differenza che contiene la firma digitale. È del resto il codice di procedura civile impone che l’ufficiale giudiziario ogni qual volta utilizzi il servizio di posta elettronica certificata per la notifica, debba ricorrere alla firma digitale.
Dello stesso parere è stata la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, di Napoli e di Lecce, le quali affermano che solo con l’utilizzo del formato p7m, la notifica della cartella esattoriale è valida.

Ricordiamo, inoltre, il file con estensione p7m è un file firmato digitalmente e per poterlo aprire è necessario che il contribuente, destinatario dell’atto, abbia installato un particolare software che consenta la visualizzazione del file in questione, verificandone l’autenticità. Al contrario viene stabilito che con il pdf, che può essere visualizzato da qualsiasi soggetto, non viene garantita la legittimità di tale notifica , in mancanza della firma digitale.

Marcello Santopaolo

 

2018-02-02T12:00:41+01:0026 Ottobre 2017|equitalia, normative, sentenze|

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