Procedure di applicazione della legge 3/2012

Procedure di applicazione della legge 3/2012

La legge n°3 del 27 gennaio 2012, Capo II – Sezione I, come integrata e modificata con Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 (modifiche entrate in vigore il 18 gennaio 2013) – ha introdotto nuove procedure per agevolare il risanamento della propria condizione debitoria da parte dei consumatori e i cosidetti soggetti “non fallibili”.

Le nuove procedure introdotte dalla Legge 3/2012 sono:
A) ​l’accordo con i creditori per la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti, sulla ​base di un piano proposto dal debitore;
B) ​il piano del consumatore, che tende al medesimo risultato senza necessità di preventivo ​accordo con i creditori.
C) ​la liquidazione del patrimonio del debitore, che invece rappresenta la terza procedura ​prevista dalla legge ed alla quale si ricorre in caso di insuccesso delle prime due ovvero in ​caso di volontà del debitore di liquidare direttamente per intero tutto il suo patrimonio.

Chi può ricorrere alle procedure?

Tutte le procedure riguardano i debitori non soggetti al fallimento: quindi i piccoli imprenditori, i professionisti, gli artigiani, i privati in genere.
Il piano invece è riservato ai soli “consumatori” (che sono tutte le persone fisiche che risultano gravate da debiti che non sono derivanti da attività di impresa o professione).
Possono infine ricorrere alla proposta di accordo di ristrutturazione tutti gli imprenditori che, pur esercitando un’attività commerciale, possano dimostrare il possesso contemporaneo dei seguenti requisiti:
– avere avuto, nei tre esercizi antecedenti o dall’inizio della attività, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro 300.000 per ciascun anno;
– avere realizzato, nei medesimi esercizi, ricavi lordi per un ammontare complessivo non superiore ad euro 200.000 per ciascun anno;
– avere un ammontare di debiti, anche non scaduti, non superiore ad euro 500.000.

Come può aiutarti Sdebita?

L’Agenza del debito Sebita offe ai suoi clienti una consulenza completa per:

– esaminare la situazione patrimoniale e debitoria, rapportando le esposizioni alle garanzie eventualmente concesse
– analizzare la strategia migliore per la situazione specifica
– rappresentare il cliente nelle trattative con i creditori
– impostare la pratica di ripianamento dei debiti
– chiedere la nomina dell’apposito Organismo o Professionista per la procedura di composizione del sovra-indebitamento.

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2018-02-02T12:00:58+01:006 Luglio 2015|normative|

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