Perché alle Banche conviene negoziare i debiti !

Perché alle Banche conviene negoziare i debiti !

Nel corso dell’esperienza lavorativa di questi anni i mi sono trovato molto spesso a spiegare ai nostri clienti che alla banche talvolta conviene avere crediti incagliati e che nella gestione degli stessi può trovare convenienza.
Cercherò in questo articolo di rendere semplice la lettura e l’analisi della gestione dei debiti da parte delle banche, in maniera da fare chiarezza sugli scenari che deve affrontare chi, in questo momento vuole rinegoziare con le banche il proprio debito.
Secondo l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) nel 2014 le sofferenze lorde sono passate da 160 a 179 miliardi di euro, le banche in questo scenario hanno la necessità di ripulire i propri bilanci da i crediti incagliati, in primo luogo per rispettare le norme di Basilea III che impongono agli istituti di alleggerirsi degli NPL “non performing loans” crediti inesigibili o in alternativa, di fare aumenti di capitale ma in ogni sono sollecitate e trovare soluzioni.
Le banche sono di fatto obbligate a scegliere tra:
• Cercare attraverso i propri uffici legali o partner specializzati il recupero dei crediti, mantenendoli di fatto incagliati e in attivo nei bilanci e rettificandone di volta in volta il valore;
• oppure liberasi in maniera definitiva dei crediti vantati vendendoli a sconto Società specializzate.
Questa strada è già stata percorsa da Mps e che ha ceduto a Fortress crediti in sofferenze del valore lordo di bilancio di 380 milioni e Unicredit che ha ceduto a PRA Group Europe crediti per 625 milioni di euro, l’impatto di quest’ultima operazione sarà contabilizzata nel primo semestre 2015 come perdite di bilancio

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Per capire meglio cosa scaturisce da questa attività ipotizziamo che:
• in quei 625 mln di Unicredit c’è anche il residuo del tuo prestito del 2007 “€15.000” diviso €9000 capitale e €6000 interessi da restituire in 7 anni;
• Tu hai pagato normalmente per 3 anni fino al 2010 per un totale 7250 euro e nulla più;
• Unicredit porta in perdita la differenza del prestito erogato €7750 oltre interessi accumulati dal 2010 al 2015 altri 4250 euro per un totale di €12.000
• In conclusione Unicredit porta in perdita €12.000€ ottenendo un risparmio fiscale immediato di circa al 50% pari a €6000
In conclusione Unicredit ti ha dato € 9000 come capitale tu hai restituito €7250, poi ha risparmiato €6000 per un totale di €13250, inoltre la Banca incassa la vendita a sconto del tuo debito.
Calcolando anche i costi di gestione Uicredit non ci ha perso ma sicuramente ci ha guadagnato e forse anche di più.

Ricapitolando parliamo di NPL e di “crediti venduti a sconto”
Quindi cerchiamo di capire cosa sta succedendo in questo mare di debiti:
• le banche hanno la necessità e la convenienza di pulire i bilanci;
• cedono i loro crediti NPL “non performing loans” ;
• le società specializzate acquistano i crediti pagandoli mediamente intorno al 20% del valore vantato;
• avendo acquistato molto bene, queste società hanno tutto l’interesse a chiudere velocemente le posizione e sono disposte a concludere transazioni molto convenienti per il debitore.

In questo momento storico tutto il sistema bancario sta seguendo con attenzione questo mercato che è destinato ad allargarsi e ad evolversi molto rapidamente.
Ci sono diverse società specializzate, che hanno deciso di lanciare fondi di investimento dedicati ai crediti deteriorati delle banche, guardando con grande interesse il settore e studiando soluzioni innovative.
Quindi è bene sapere che potremmo avere la possibilità di negoziare i debiti a saldo e stralcio, con soggetti che avendoli comprati con forti sconti, saranno ben disposti a chiudere velocemente transazioni con uno sconto a tutto vantaggio di chi non è riuscito a saldare con regolarità il proprio debito.
Questo motivo mi ha spinto ha partecipare al progetto Sdebita che vuole essere di supporto per le persone e le PMI e diventare un interlocutore autorevole e credibile nel processo di esdebitazione e nella esecuzione delle transazioni.
Se hai problemi di sovraindebitamento, un mutuo incagliato un finanziamento che non hai finito di pagare e vuoi transigere con professionalità, contattaci troverai assistenza tecnica e legale e una soluzione per ridarti fiducia.

Raffaele Santopaolo

2018-02-02T12:00:57+01:0022 Luglio 2015|consigli utili, normative, saldo e stralcio|

2 Comments

  1. Pietro 13 Febbraio 2020 at 18:04 - Reply

    Buona sera. mi domandavo se queste aziende che acquistano i debiti vechi come di oltre 11 anni che hanno anche rimosso dalla centrale di rischi e sic , crif ecc. Possono segnalare nuovamente per lo stesso debito ormai cancellato?
    leggevo nel sito crif per esempio che dopo 5 anni viene rimossa la segnalazione. Queste ditte possono segnalare nuovamente o vale solamente le nuova segnalazioni per nuovi prestiti?

    • Sdebita 19 Marzo 2020 at 11:12 - Reply

      C’è da fare una distinguo tra Centrale Rischi e CRIF, la prima è gestita da Banca D’italia la seconda da una società privata. Tutti gli istituti di crediti hanno l’obbligo di comunicare a Banca D’Italia le posizioni in essere superiori ai €30.000, sia che esse siano in bonis o che siamo in malus. Banca d’Italia con aggiornamenti mensili, pubblica in Centrale Rischi quanto comunicato, di fatto pubblica anche le eventuali cessioni dei crediti e il nome del nuovo creditore. Lo stesso avviene per la Crif. ma per i crediti inferiori ai €30.000. Nel momento in cui le posizioni inferiori ai €30.000 passano diventano inesigibili gli istituti finanziari hanno l’obbligo di comunicarlo a Banca d’Italia provvederà a segnalate anche in Centrale Rischi. Pertanto possiamo dire che i debiti finanziari non muoiono mai. La via di uscita per tornare in bonis è affrontare il debito, contestarlo, negoziarlo, e cercare di ridurlo stralciarlo al meglio.

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