Una riflessione sul 2015 e un auspicio per il 2016

Una riflessione sul 2015 e un auspicio per il 2016

UNA GRANDE RIFORMA SISTEMA BANCARIO che tenga conto degli organi di controllo

Nel corso del 2015 la tensione tra i piccoli imprenditori e gli Istituti di credito ha raggiunto livelli altissimi  dopo anni di una crisi mai vista in precedenza. Crisi che ha prodotto una sistematica restrizione del credito e triplicato le sofferenze dei clienti. In questi anni sono diventati cronaca quotidiana gesti drammatici di imprenditori travolti dalla crisi e dai debiti e le cause legali per usura bancaria sono cresciute in maniera esponenziale cominciando ad affollare le aule dei tribunali.

Secondo i dati della Fondazione Sdl su 150 mila prodotti bancari analizzati un 71% presenta usura oggettiva ai sensi del codice penale, e le 19 mila pratiche intentate a favore dei clienti hanno portato quasi sempre per transazione a recuperare decine di milioni di euro.

Nel corso degli ultimi mesi, numerosi sono stati i tribunali che hanno condannato diverse banche a rifondere interessi usurari, quasi sempre ravvisando il superamento delle soglie perché sui mutui si applicava il tasso di mora su tutto l’importo (quindi su capitale e interessi) della rata, e non come avviene in tutta Europa solo sulla parte attinente il capitale della rata scaduta; tra questi si annoverano i tribunali di Pescara, Teramo, Pavia, Enna, Fermo, Palermo, Trani, Padova.

Caso a parte per il tribunale di Milano invece dove le Banche raramente perdono; uno dei casi più eclatanti risale al 9 Gennaio del 2015, dove la sentenza emanata a sfavore della società Ilcos Srl, correntista presso la Banca Intesa San Paolo e che aveva portato avanti una causa proprio per anatocismo contro quest’ultima, riporta così: “Il ricalcolo del tasso effettivo globale, inclusa Cms e depurato da effetti anatocistici, registra un superamento del tasso soglia di usura assolutamente sporadico (quattro trimestri in un decennio) e uno scostamento di modesta entità, pari a 3.655 euro”. C’è da dire che per la stessa somma, nel tribunale di Palermo l’ex direttore generale di Banca Nuova fu condannato nel Febbraio 2015 per usura ad otto mesi, sentenza estremamente importante, in quanto fu tra le prime in Italia.

chi comanda in Banca Italia

chi comanda in Banca Italia

Il motivo di queste discrepanze tra i Tribunali prima citati e quello di Milano non è del tutto chiaro, di sicuro c’è da dire che  Milano è la capitale economica e finanziaria del’Italia, nella quale risiedono le direzioni centrali della stragrande maggioranza degli Istituti di credito, dove si arruolano  i migliori difensori e periti e forse riescono a influenzare la giurisprudenza; ma qualcosa si smuove anche in questo territorio più ostile: nel Luglio 2015 il Tribunale di Milano ha condannato il Gruppo Unicredit a cessare la produzione di interessi sugli interessi passivi maturati nei contratti bancari ai danni dei consumatori, intimandola inoltre di pubblicare sulla homepage del proprio portale l’intera sentenza a suo sfavore.

Purtroppo nonostante questi importanti passi in avanti sul finire del 2015 si scoprono situazioni sconcertanti come quella delle Banche Popolari che hanno colpito migliaia di risparmiatori come un fulmine a ciel sereno: tutti coloro i quali avevano infatti sottoscritto in passato un bond subordinati e azioni, oggi si trovano con carta straccia tra le mani, questo perché da indagini svolte dai funzionari di BankItalia nei confronti di Banca Etruria e le altre Popolari emergono dati gravissimi: la Banca era tecnicamente in fallimento; ciò nonostante continuava imperterrita a concedere prestiti o altro. A pagarne le conseguenze sono però sempre i debitori, molti di loro hanno già ricevuto solleciti di rientro degli affidamenti e dei mutui ricevuti spesso grazie alla garanzia ottenuta impegnando cifre cospicue in azioni o obbligazioni subordinate.

E nel 2016 ???

La situazione cambierà però dal 1° Gennaio 2016: l’eventuale crisi di una Banca verrà infatti risolta con il nuovissimo meccanismo detto “ Bail-in ” : il salvataggio dell’Istituto di Credito non avverà più con soldi pubblici dello Stato o delle Banche Centrali, come è stato fino ad oggi, bensì attraverso la riduzione delle azioni e di alcuni crediti (come quelli dei correntisti che abbiano depositato più di 100mila euro) o la loro conversione in azioni, per assorbire le perdite. In sintesi le banche o saranno salvate con i soldi degli azionisti e dei correntisti o falliranno.

Quale Auspicio per il 2016

Riteniamo inutile che il Governo chieda che ora si “indaghi sugli ultimi venti anni” e tentare così  di evitare il nocciolo della questione. Il problema sono  i mancati controlli di Bankitalia e Consob quando era ancora possibile evitare il peggio e più in generale, il sistema di cuscinetto che lo Stato non ha garantito ai consumatori. Nei verbali diffusi negli ultimi giorni, si leggono le modalità con cui i manager “sbancavano” Banca Etruria.

Per questo motivo Auspichiamo che si lascino da parte le proposte, lunghe e farragginose, come quella di una Commissione d’inchiesta, ma che agisca direttamente il Ministero delle Finanze per determinare una grande riforma che abbracci l’ABI e la Consob e la BankiItalia, puntando a fare chiarezza  giurisprudenziale sui casi di usura bancaria, dei mutui derivati, degli swap e delle erronee segnalazioni di rischi a danno degli imprenditori.

Un Governo che aspira ad essere  il più grande e veloce riformatore della storia della repubblica, sul caso banche non puó permettersi di prendersela comoda.

VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO  VALE PER TUTTI.

Noi ci auguriamo di non leggere più cronache drammatiche  determinate dalla crisi, ci auguriamo di leggere  di gente che ce la fa, ci auguriamo  di imprese che ricevono credito perchè meritorie, di persone che accedono a un mutuo per comprare una casa e ci auguriamo sopratutto che i nostri governanti facciano al meglio il loro dovere nell’interesse di tutti.

UN POSITIVO 2016 PER TUTTI !!!

IL TEAM SDEBITA

 

2018-02-02T12:00:52+02:0030 Dicembre 2015|News|

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